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Domani contro l'Atalanta

Palermo, tabù trasferta da sfatare
L’Europa League attende i rosa


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Crepitano le scintille vere e presunte di mercato, ma in campo ci sono altri centottanta minuti da giocare. Minuti dai quali dipende anche la prossima stagione, la conferma di alcuni elementi, la direzione che almeno in parte prenderà la squadra rosanero. Il Palermo affronta in trasferta l’Atalanta senza alcuni dei suoi uomini più importanti, ovvero il capitano Fabio Liverani, il difensore Simon Kjær e l’attaccante Edinson Cavani. Liverani e Cavani furono, fra l’altro, i protagonisti del successo dell’andata. Il centrocampista – per lui stagione finita dopo l’infortunio al ginocchio patito con la Lazio – è stato il motore dell’intera stagione, con tanti alti e pochissimi bassi. Per le partite decisive saranno uomini tecnicamente meno dotati a dirigere le operazioni in mezzo al campo. Altrove, invece, saliranno agli onori della cronaca, come protagonisti, elementi sacrificati, come Succi, o fuori ruolo, come Migliaccio al centro della difesa, posizione dove comunque il mediano napoletano si è già disimpegnato bene.
Che l’Atalanta sia una squadra appagata è una favoletta. Ha già messo in crisi, incrinando definitivamente il rapporto fra la Vecchia Signora e l’ex tecnico Ranieri. I nerazzurri vorranno finire in bellezza la propria stagione casalinga, anche senza il bomber Floccari (sostituito da Plasmati, ex Catania). Del Neri ha saputo ricreare nelle valli bergamasche geometrie e meccanismi che già avevano permesso di esaltare il Chievo, esaltando il gruppo, non i singoli. Gli interpreti sono diversi, naturalmente, ma quando gli orobici decidono di giocare alla loro maniera possono fare male. Le sovrapposizioni sugli esterni continuano ad essere uno dei punti di forza delle squadre di Del Neri, anzi un marchio di fabbrica. E l’Atalanta non sfugge a questa regola, anche se senza Ferreira Pinto e Valdes (Defendi e Padoin sono chiamati a non farli rimpiangere) è tutto meno semplice. Occhio anche all’applicazione sistematica del fuorigioco: è lì in mezzo che quel genietto di Miccoli può ferire a morte i nerazzurri. Per la difesa atalantina sarà della partita l’argentino Talamonti (uno dei nomi che circola per il dopo-Carrozzieri), che farà coppia con Manfredini. E a centrocampo rientrerà Guarente, al fianco di Cigarini, due emergenti del campionato di serie A.
A Bergamo il Palermo gioca l’ultima trasferta del campionato. Il rendimento esterno è l’unico vero neo di un’annata record. Nel girone di ritorno gli uomini di Ballardini, lontano dalla Sicilia, hanno vinto solo a Firenze. Il successo in extremis fuori casa potrebbe cancellare tutti i balbetti lontani dal Barbera e concretizzare il sogno dell’Europa League, per superare la Roma (impegnata contro il Milan) e tenere a bada il ritorno dell’Udinese (che ha una classifica avulsa migliore della squadra di Ballardini e dei giallorossi). Ballardini sostiene che tutto si deciderà all’ultimo turno, quello che i rosanero giocheranno in casa contro la Sampdoria. Battere un colpo adesso, però, potrebbe scompaginare tutto. A favore del Palermo.

PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA: Consigli; Capelli, Talamonti, Manfredini, Bellini; Defendi, Guarente, Cigarini, Padoin; Doni; Plasmati. In panchina: Coppola, Peluso, Zaza, Cerci, Pellegrino, Girasole, Parravicini. Allenatore: Luigi Del Neri.

PALERMO: Amelia; Cassani, Migliaccio, Bovo, Balzaretti; Guana, Nocerino, Bresciano; Simplicio; Miccoli, Succi. In panchina: Ujkani, Cossentino, Morganella, Savini, Hernandez, Mchedlidze, Budan. Allenatore: Davide Ballardini.

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