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Serie A

Il più bel Palermo della stagione
surclassa il Cagliari 5-1


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Semplicemente perfetto. Il Palermo più bello della stagione annienta il Cagliari con un severo 5-1 e mette un altro tassello nel puzzle europeo che ha iniziato a comporre dall'arrivo di Ballardini in poi sulla panchina di viale del Fante. Davanti a un Barbera colmo di pubblico, grazie all'indovinata campagna di marketing dei biglietti di curva a 5 euro, i rosanero hanno giocato una partita perfetta sopperendo al meglio alle assenze imposte da squalifiche e infortuni. Migliaccio, Miccoli, Tedesco, Cavani e Succi sono gli eroi di giornata che hanno timbrato il cartellino, ma sarebbe superficiale soffermarsi sulla prestazione dei singoli nell'analisi di una partita come quella contro il Cagliari dove il collettivo e il gioco di squadra sono state le chiavi del successo che tiene viva la speranza di un piazzamento in zona Europa dei rosa. La tredicesima vittoria casalinga, la sedicesima della stagione del Palermo, è frutto di un primo tempo sontuoso in cui il Cagliari ha sofferto la vivacità di Miccoli e la concretezza del centrocampo diretto da Liverani. La ciliegina sulla torta l'ha messa il Chievo che ha fermato la Roma all'Olimpico sullo 0-0, permettendo ai rosanero di andare a un punto dalla zona Uefa.

La partita è stata di quelle che a lungo rimarranno impresse nella memoria dei tifosi. All'ingresso delle squadre in campo Ballardini stupisce per la scelta a sorpresa di Migliaccio al centro della difesa a quattro, relegando Savini in panchina. A centrocampo fiducia a Giovanni Tedesco in posizione di interno, con Liverani in cabina di regia e Guana a completare il trio alle spalle del trequartista Simplicio. In casa Cagliari è Lazzari, preferito a Jeda per il ruolo di trequartista alle spalle di Matri e Acquafresca, la variante dello schema-tipo di Allegri. Per il resto i sardi si sono presentati con uno speculare 4-3-1-2 in cui il centrocampo è stato completato da Fini, Conti e Parola. Il poker difensivo rossoblu non è stato sottoposto a stravolgimenti da mister Allegri che ha puntato ancora su Canini e Astori centrali e Matheu e Agostini sulle corsie esterne.

Nei primi minuti è una gara muscolare, giocata soprattutto a centrocampo con una leggera supremazia territoriale dei rosanero che al 7' rischiano grosso lasciando troppo solo Lazzari. L'attaccante sardo lascia partire un destro che si stampa sul palo, graziando Amelia. Il Palermo accusa il colpo e cerca di dare una scossa alla sua gara due minuti dopo, con un contropiede da manuale iniziato e concluso da Miccoli che si fa fermare da Astori al limite dell'area, quando però il gioco è già fermo per un fuorigioco di Simplicio. Il Palermo prende coraggio e al 14' si rende ancora pericoloso con Guana innescato alla perfezione da Liverani. Il centrocampista rosa arriva troppo stanco al tiro e non impensierisce Marchetti. Ancora un giro di orologio e i rosa vanno vicinissimi al vantaggio con una rabona di Miccoli che mette Balzaretti davanti alla porta. L'esterno rosanero, purtroppo, manda a lato. Il Palermo ci crede e si rende ancora pericoloso in due occasioni, entrambe con Cavani che si fa ribattere da Marchetti il suo esterno destro pareggiando nel secondo caso il conto dei pali. Al 28' Miccoli fa tutto da solo, si incunea in area e spara un destro su Marchetti che si rifugia in angolo. E' il preludio al gol. Allegri capisce che la sua barca scricchiola e tira fuori uno spaesato Parola per Jeda. Sul corner successivo i rosa sbloccano il risultato con Migliaccio che si fa trovare pronto sul cross teso di Miccoli dalla bandierina. Il Barbera esplode per il meritato vantaggio. Sull'1-0 tutto diventa più facile e il Cagliari appare piccolo piccolo. Miccoli è imprendibile e la sua vivacità fa saltare i nervi ai sardi. Al 32' il Romario del Salento se ne va sulla sinistra lasciando Conti sul posto, proprio sotto la panchina rosanero. Il centrocampista cagliaritano lo stende e Ballardini, a un metro da lui, lo prende per la maglia, forse per evitare che il giocatore finisca sullo slancio sulla panchina rosanero. Ne scaturisce una rissa a bordo campo che si conclude con l'allontanamento del tecnico rosanero dal terreno di gioco. La gara si scalda ulteriormente e per il centrocampo di combattenti del Palermo è un invito a nozze. Al 37' Liverani conquista una punizione dal limite che Miccoli trasforma in oro. L'attaccante tascabile, infatti, sfodera un destro indirizzato all'incrocio dei pali che fulmina Marchetti e spezza le gambe agli avversari. Si va al riposo sul 2-0 ma al primo minuto della ripresa il Cagliari riapre temporaneamente la partita con un colpo di testa di Jeda, bravo a sfruttare una dormita della difesa di casa. Per i rossoblu non c'è neanche il tempo per esultare. Il Palermo ricomincia a martellare l'area avversaria e in dieci minuti va a segno due volte, calando il poker di reti con Tedesco prima, e con Cavani (autore del quattordicesimo sigillo personale) pochi minuti dopo. Il Barbera è una bolgia, il Cagliari si sgonfia e Ballardini dà ordine dalla tribuna di concedere la standing ovation a Tedesco che lascia il posto a Savini. Poi è la volta di Savini, che prende il posto di Liverani, e di Succi che rileva Simplicio. Proprio l'ex attaccante del Ravenna mette a segno la cinquina nel finale con un diagonale di sinistro che si infila alle spalle del povero Marchetti. Tutto il resto è... gioia. L'Europa è più vicina, lo speaker annuncia il pareggio in casa della Roma che completa la domenica perfetta del Palermo. La prossima fermata per l'Europa si chiama Siena, squadra tosta fra le mura amiche ma che potrebbe essere appagata dalla salvezza ormai raggiunta. Se nel calcio contano le motivazioni fra sette giorni quel puzzle a cui lavora da mesi il Palermo potrebbe essere più completo.

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