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Rivalità, polemiche ed ex:
ecco Fiorentina-Palermo


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palermofiorentina1Polemiche e “sgarbi” di mercato. Frecciate senza sconti da una parte e dall’altra. Un recente passato complicato per entrambe le squadre. Fiorentina e Palermo cercano, contemporaneamente, di risollevarsi in una gara che ha assunto negli ultimi anni i contorni di una nuova “classica” del campionato italiano, per via di una rivalità storica, dello “scippo” di Toni, dei battibecchi fra Zamparini e Della Valle e delle furbate di Mutu e Gilardino.

Allo stadio “Franchi” la formazione di casa non sarà circondata dall’incondizionata fiducia e serenità di sempre. Il popolo viola mugugna, tanto che la società dei Della Valle ha dovuto fare passi concreti e ufficiali per difendere l’allenatore Prandelli da certi malumori della piazza. Il tecnico viola nell’ultima conferenza ha provato a stemperare la tensione, rigiurando fedeltà a oltranza a Firenze, però le cose non sono così semplice, la tifoseria andrà riconquistata a furia di prestazioni e risultati. Quello che servirà anche al popolo rosanero per dimenticare l’onta del derby straperso e alla formazione di Ballardini per superare lo choc in campo, il ritiro di una settimana, la strigliata di Zamparini, consapevole di “essersi tutti inguaiati con i palermitani”. Avvolti nel silenzio di Coverciano e dal silenzio stampa imposto dalla società i rosanero hanno capito che da qui alla fine del campionato di giocano parecchio in termini di credibilità. Il pubblico di Palermo non farà più sconti perché domenica scorsa è stata scritta un’inaspettata pagina nera. Lo squalificato Vargas e l’infortunato Kuzmanovic (oltre a Santana, che ha finito la stagione anzitempo) sono i viola su cui non potrà contare Prandelli, ma il centrocampo della Fiorentina resta di tutto rispetto, con Donadel e la coppia Montolivo-Melo a fare quello che fino all’anno scorso faceva Liverani. In difesa torna Comotto a destra e Pasqual rimpiazza Vargas; i centrali davanti a Frey saranno Dainelli e Gamberini, elementi di valore ma che forse non hanno rendimento e continuità per reggere ad alti livelli. Ecco perché la scorsa estate Prandelli voleva Barzagli e per la prossima stagione si cercano sempre alternative di livello. In attacco Gilardino e Mutu sono le certezze, mentre il dubbio è un ballottaggio Semioli-Jorgensen con il primo favorito. Contro il tridente camuffato dei gigliati (perché Semioli o Jorgensen non sono certo attaccanti nel senso pieno della parola) non è semplice capire le intenzioni di Davide Ballardini. Dietro i suoi occhiali scuri il tecnico rosanero sta considerando seriamente l’opzione tattica suggerita dal presidente Zamparini, difesa a tre con Bovo, Carrozzieri e Kjær e l’avanzamento a centrocampo di Cassani e Balzaretti. Se invece il tecnico romagnolo dovesse scegliere la via della continuità, confermando il modulo 4-3-1-2 il danese tornerebbe in panchina. Sulla linea mediana torna Nocerino, dopo l’esclusione nel match di domenica scorsa, mentre mancheranno Bresciano e Migliaccio, perché fermati dal giudice sportivo. Ci sarà un’ennesima prova d’appello per l’attacco, con Miccoli e Cavani a digiuno da troppo tempo. L’uomo chiave, ancora una volta, sarà Liverani. Non quello smarrito in mezzo ai rossazzurri e poi affondato. Forse quello che ha preso in mano i compagni e ha chiesto scusa al Barbera. O quello che altre volte ha illuminato la manovra dei rosanero. Se vincerà le sfide a
centrocampo il rosanero numero 11 si gusterà la rivincita dell’ex. Assieme a lui c’è una folta colonia di “vecchi” viola, da Balzaretti a Savini, da Giovanni Tedesco allo stesso Miccoli. E in panchina dovrebbe far capolino Abel Hernandez, l’ultima speranza arrivata dal Sudamerica. Il ragazzino ha 18 anni, ha da poco risolto il problema dell’aritmia cardiaca, ma sta bene, ha lavorato bene con il gruppo, senza accusare nessun fastidio. La sua voglia di esplodere e di ringraziare il Palermo per averlo portato in Europa potrebbero far saltare i meccanismi di una gara che la Fiorentina non può non vincere, ma che il Palermo non può perdere.

PROBABILI FORMAZIONI


Fiorentina: Frey, Comotto, Gamberini, Dainelli, Pasqual, Donadel, Melo, Montolivo, Semioli, Gilardino, Mutu.
In panchina: Storari, Kroldrup, Zauri, Jorgensen, Gobbi, Bonazzoli, Jovetic.
All. Prandelli.

Palermo: Amelia, Kjær, Carrozzieri, Bovo, Cassani, Liverani, Nocerino, Balzaretti, Simiplicio, Cavani, Miccoli.In panchina: Ujkani, Cossentino, Guana, Savini, Tedesco, Hernandez,
All.
Ballardini.

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