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La partita del Dall'Ara

Succi-gol, a Bologna
pari meritato dei rosa


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L’uomo che ha sbattuto fuori i rosa dalla Coppa Italia, li riacciuffa sull’orlo di un precipizio. Il primo gol in serie A di Davide Succi, ex Ravenna, regala al Palermo un pareggio strameritato sul campo del Bologna. I rosanero hanno rischiato di pagare salatissimo un errore commesso nel primo tempo che aveva permesso a Di Vaio di segnare senza il minimo sforzo. Nella ripresa gli uomini di Ballardini si sono riversati nella metà campo rossoblù e hanno avuto tante ottime occasioni. Ma soltanto nell’assalto finale, grazie a una rete della punta subentrata dopo l’intervallo, il Palermo ha interrotto il digiuno di gol e di punti che durava da due giornate. Per il Bologna ancora un pareggio, il terzo consecutivo da quando Mihajlovic ha sostituito Arrigoni sulla panchina dei felsinei. Poco per chi si attendeva chissà quale sterzata.

C’è qualche sorpresa, rispetto alle attese, negli schieramenti iniziali. Nel Bologna mancano Volpi e Cesar: il centrocampista, ex Samp, si fa male durante il riscaldamento, un problema muscolare che spalanca le porte all’impiego di Mingazzini dal primo minuto. E nei rossoblù manca anche Cesar (che troverà spazio nella ripresa). Nel Palermo, invece, Ballardini preferisce Budan a Cavani e Migliaccio a Bresciano, previsti gli innesti di Capuano e Kjær al posto degli squalificati Balzaretti e Bovo.

In avvio di primo tempo, al Dall’Ara, giocano meglio gli ospiti. Anche se, facendo i conti alla fine della frazione di gioco, è il Bologna a creare le opportunità più pericolose. Al 6’ Miccoli serve un gran pallone a Budan, che però… si addormenta. Davanti alla porta il croato non conclude e permette ai difensori emiliani di liberare. Sarà l’unico sussulto di Budan, ancora in grave deficit dal punto di vista della forma fisica. La squadra allenata da Mihajlovic è ordinata, coperta, pensa a tenere il campo senza correr troppi rischi. Il Palermo sembra più a suo agio e gioca meglio, anche se quando si tratta di dettare l’ultimo passaggio la squadra di Ballardini fa fatica. Al 19’, quando nessuno se lo aspetta, passano in vantaggio i rossoblù. Un errore della difesa – in particolare di Carrozzieri, che non esce in tempo per mettere in atto il fuorigioco – spalanca praterie sulla destra a Valiani, che ha tutto il tempo di servire al centro dell’area il bomber Di Vaio. Da due passi l’attaccante del Bologna segna l’1-0. Ballardini cambia occhiali: toglie quelli da sole, indossa quelli da vista. Vuol vederci chiaro. La reazione rosanero è tutta sulle spalle e sulle gambe di Miccoli. Fa tutto il talento pugliese. Calcia una punizione, al 24’, e Carrozzieri di nuca la fa arrivare fra le braccia di Antonioli. Poco dopo, nel giro di un paio di minuti, Miccoli ci prova ancora, calciando da fuori area, non inquadrando però – anche se per poco – lo specchio della porta del Bologna. I rossoblù chiudono in avanti e sono molto pericolosi un’altra volta. Al 39’, infatti, una leggerezza di Capuano si trasforma in un passaggio per Di Vaio che, solo, calcia costringendo a una parata in due tempi Amelia.

Nel secondo tempo Ballardini tenta il tutto per tutto e sbilancia in avanti la formazione rosanero: fuori Budan e Migliaccio, dentro Succi e Cavani. Mihajlovic risponde con Cesar al posto di Bombardini. Oscurità incombente e al Dall’Ara si accendono i riflettori. Al 9’ la partita rischia di finire. È ancora Di Vaio che prova a colpire, su assist di Valiani, la sua conclusione è deviata e il pallone ha colpito la traversa. Cavani replica subito, su suggerimento di Cassani, ma Terzi con il corpo respinge il tiro dell’uruguayano. Al 12’ gol in fuorigioco di Succi, su cross di Cassani. E l’arbitro Russo giustamente annulla. Al 15’ Cavani innesca Miccoli, che conclude, Succi intercetta e scarica su Antonioli. Il Palermo continua a pressare, con calciatori tutti piuttosto ispirati, anche se in area i rosanero arrivano meno nella parte centrale della ripresa. Al 36’ una paratissima di Amelia su Di Vaio, che era sfuggito alla presa di Nocerino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo rosanero. La squadra di Ballardini si scuote e inizia a tramortire in  padroni di casa, che vanno in bambola. Al 37’ Antonioli para un colpo di testa di Cavani. Un minuto più tardi il portiere trentanovenne viene prima salvato dalla traversa, colpita da Succi, e poi si supera opponendosi a una conclusione molto ravvicinata di Miccoli. La gara si infiamma e il numero 10 del Palermo prova a marchiarla con il fuoco di una sua punizione, trovando un super Antonioli, che si produce ancora in un intervento straordinario. Il Palermo non allena più la presa, il Bologna è in una morsa e sta quasi tutto nei pressi della propria area, il solo Di Vaio resta isolato in avanti. Ballardini sbilancia ancora in avanti la squadra, inserendo Lanzafame (al posto di Capuano) largo a sinistra, lasciando la difesa con tre elementi. Al 44’ c’è un tentativo di testa di Simplicio, ma la conclusione finisce a lato. È il recupero a regalare un punto ai rosanero. Il cross è di Simplicio, il doppio tentativo a centro area di un eroico Carrozzieri (sanguinante per una testata con Di Vaio), l’acrobazia vincente di Succi: è un gol che scatena l’entusiasmo e suona come una liberazione. Anche Amelia va a festeggiare il goleador, anche Ciaramitaro e Guana si alzano dalla panchina per festeggiare Succi. Una terza sconfitta consecutiva avrebbe squarciato nubi preoccupanti. È un breve raggio di sole con cui il Palermo inizia la settimana che culminerà nella sfida del posticipo di domenica prossima contro il Milan.

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