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Il personaggio nerazzurro

Balotelli, nato due volte a Palermo


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Parte dalla panchina e chi ama il Palermo si augura anche che ci resti. Perché Mario Balotelli, attaccante dell’Inter, diciotto anni, ha le doti per entrare e cambiare il volto alle partite. Il rischio è che al Barbera lo faccia da profeta in patria, visto che nel capoluogo siciliano è nato e qui ha vissuto i suoi primi due anni di vita.

Nella biografia sul sito ufficiale di Super Mario la parentesi siciliana della sua esistenza è liquidata in poche righe. Quello che non c’è scritto, però, è comunque impresso nella sua storia, quella precedente al viaggio della sua famiglia d’origine a Brescia e dell’affido alla famiglia Balotelli, a Concesio, piccolo comune del Bresciano. A Palermo il baby-attaccante è nato il 12 agosto 1990 ed è rinato dopo tre interventi nel giro di sei mesi che lo hanno salvato da una patologia all’addome. I suoi genitori naturali, di cognome Barwuah, lo portarono all’ospedale Di Cristina quando aveva soltanto un mese. Restò a lungo nel reparto di chirurgia pediatrica, dove gli fu salvata la vita. Difficile, insomma, cancellare Palermo e la Sicilia…

Nell’Isola è tornato anche la scorsa estate per una vacanza ecologica ed alternativa, niente Costa Smeralda o Formentera, ma un campo avventura del Wwf con escursioni naturalistiche tra Palermo e Trapani, immersioni e tuffi nel mare di Scopello, una puntata alla casa di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia, passeggiate nella riserva dello Zingaro. Niente videogiochi e niente telefonini, ma qualche strappo al regime dietetico da calciatore: granite di mandorla, cannoli e cassatelle, fra le specialità locali, e – quando capita – pizze ipercaloriche (con salsiccia e patate fritte), lasagne e cioccolato bianco.

Nella passata stagione Roberto Mancini lo ha fatto esordire nel calcio dei grandi e lui fra campionato e Coppa Italia ha segnato 7 gol (2 alla Juventus). Grandi mezzi ed esuberanza incontenibile sul prato verde sono venute fuori lontano dalla Sicilia, in Lombardia. Prima in club microscopici, San Bartolomeo e Compiano, poi nel Lumezzane, dove ha ottenuto la deroga per debuttare, in C-1, tra i professionisti a 15 anni. L’Inter poi si fece sotto, anticipando Barcellona e Fiorentina, grazie a Beppe Baresi, allora responsabile del settore giovanile nerazzurro e adesso vice di Mourinho, che offrì al Lumezzane 350.000 euro! Adesso Balotelli torna a Palermo e la sua quotazione è moltiplicata in modo esponenziale. Resti in panchina e non entri in campo, però, penserà chi lo teme. I suoi show, meglio vederli dalle prossime partite.

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