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Palermo-Inter

Arriva la notte delle risposte,
i rosa a caccia del colpaccio


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È quasi tutto pronto per la notte delle risposte, quelle che il Palermo deve fornire a se stesso, al presidente Zamparini, ai tifosi rosanero e a quelli delle altre squadre che sperano nella battuta d’arresto dell’Inter capolista al Barbera.

A inizio settimana il “ciclone” presidenziale ha colpito tutti e tutto indistintamente, anche Ballardini a cui è stata chiesta un po’ di autocritica e qualche scelta diversa nella formazione iniziale, per dare spazio a chi ha giocato meno e su cui “Zampa” ripone fiducia. Difficile, però, credere che il tecnico romagnolo di punto in bianco cambi identità alla sua formazione. Lo ha già anticipato in conferenza stampa, andrà avanti per la sua strada, prendendosi oneri e onori. Parerà ancora Fontana perché Amelia sarebbe anche pronto ma non è il caso di rischiarlo al rientro: il vice Buffon rientrerà la prossima settimana, nella trasferta di Bologna. La difesa torna quella tipo con Cassani e Balzaretti sulle fasce e Bovo e Carrozzieri al centro. Kjær, positivo nelle prime uscite in Italia, ricomincerà dalla panchina, pronto all’occorrenza. A centrocampo mancherà lo squalificato Nocerino, ma rientrerà Bresciano e accanto a lui e a Liverani dovrebbe giocare ancora Migliaccio. Simplicio tra le linee ispirerà ancora Cavani e probabilmente Miccoli. Gli uomini che hanno giocato poco – Lanzafame o Budan, Tedesco o Succi – avranno solo chance se la partita si metterà male.

Nell’altra metà campo, però, gli uomini di Ballardini troveranno una squadra che sembra avere pochi punti deboli, quasi invisibili. Un’Inter che sente il fiato sul collo della Juventus ed è determinata a mettere ancora spazio fra sé e i bianconeri. La rivalità fra Mourinho e Ranieri è accesa da un pezzo e il tecnico portoghese chiederà ai suoi una determinazione particolare. Lasciati a casa Adriano e Quaresma (il primo per i postumi dell’influenza, il secondo per ricaricare le pile dopo qualche prestazione scadente), c’è comunque ampia scelta per l’ex tecnico di Porto e Chelsea, afflitto da qualche dubbio tattico in settimana. Confermare il 4-3-3 che regala croce e delizia oppure abbandonarlo e scegliere un 4-4-2 nuovo di zecca con Ibra e un Cruz in formissima di punta? Questo è il dilemma, che alla fine si risolverà con un ibrido, ancora il 4-3-3, in cui dare spazio comunque al prolifico argentino e a Mancini accanto al fenomeno svedese. Confermata la difesa, con Muntari che subentra a centrocampo.

Molto dipenderà dai prodigi che saranno capaci di fare i due talenti. Se Miccoli ed Ibrahimovic continueranno ad essere a mezzo servizio come nelle ultime uscite, la partita potrebbe trasformarsi in una sfida più muscolare e meno fantasiosa. E non per questo più semplice per il Palermo. Se alla squadra di Ballardini non mancano generosità e corsa, lo strapotere fisico e atletico degli ospiti è noto. Starà alla diga rosanero impedire all’Inter di diventare devastante. Lo spettacolo, ad ogni modo, sembra assicurato. Tanto da avere richiamato tifosi da tutta la Sicilia per l’una e l’altra squadra. Il Barbera sarà esaurito, anche per quanto riguarda la “gabbia” dei tifosi avversari. Le luci sono pronte ad accendersi per una gara in cui non ci sarà spazio per gente a cui tremano le gambe.

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