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Serie A - 11^ giornata

Palermo, da Torino parte
la rincorsa alla Champions


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Il Palermo torna all’Olimpico di Torino dove ha già ubriacato la Juventus e dove può riprendere la marcia vincente anche in trasferta. Il successo sul Chievo ha fermato l’emorragia di punti (dopo due sconfitte e un pareggio), una grande prestazione e un risultato vincente contro i granata dell’ex De Biasi potrebbe sanare la ferita. E dire finalmente se la squadra di Ballardini può ambire ai sogni e puntare davvero ad inserirsi nella lotta per la Champions. Per farlo non bisogna essere bravi soltanto in casa, ma anche fuori.

Il Palermo che si presente in Piemonte è privo degli squalificati Carrozzieri e Bresciano, ritrova Bovo dopo un lungo infortunio e il capitano Liverani dopo una giornata di stop per squalifica e a centrocampo si affiderà alla concretezza di Migliaccio per sostituire l’italo-australiano che aveva cominciato bene la stagione, ma che nelle ultime uscite ha lasciato a desiderare. In difesa ancora fiducia a Simon Kjær, il danesino primattore nello stop imposto al Chievo. Farà coppia con Bovo, prima del ritorno di Carrozzieri contro l’Inter. In porta “nonno” Fontana – in attesa del recupero di Amelia – ha un’altra chance per conquistare la leadership rosanero tra i pali. Il rientro di Liverani restituirà equilibri collaudati al gruppo rosanero, che in avanti non smette di affidarsi al triangolo Simplicio-Miccoli-Cavani. Tutti e tre attesi da conferme, specie l’uruguayano, in zona rete, dove molto ha sciupato, pur segnando anche tanto (è a quota 4 reti, in coppia con Miccoli, 6 reti, il secondo migliore duo offensivo del campionato).

I granata arrivano al match del Palermo con la fama di “tartassati” dalla classe arbitrale e dopo pubbliche proteste del presidente Cairo. Un clima che non aiuterà il Palermo. I rosa, tuttavia, più che pensare ad eventuali alibi e a rischi di “compensazione” in favore del Toro, dovranno preoccuparsi degli avversari in campo. De Biasi, che nelle ultime giornate ha alternato il 4-3-3 e il 4-3-1-2, contro i rosanero ha deciso di puntare su un più equilibrato 4-4-2. In panchina c’è gente come Rosina e Bianchi, in difesa il dubbio Pratali, che è acciaccato e se non ce la dovesse fare sarebbe sostituito da Ogbonna, con Pisano a fare da centrale. Rispetto alla passata stagione c’è più qualità e più scelta nel Torino, ma la formazione granata è comunque al palo, appena un punto sopra la zona retrocessione. I rosanero non devono però sottovalutare i padroni di casa. Una vittoria sarebbe un risultato inestimabile, anche in vista della prossima partita, in casa contro l’Inter.

Come in tante altre gare non va sottovalutata la variabile ex. Nel Palermo hanno un passato granata Bovo e Balzaretti (che per vecchie ruggini sarà probabilmente fischiatissimo), nel Torino Pisano, Diana, Barone, Fontana; ci sarebbe anche Corini che però è indisponibile e deve rimandare al girone di ritorno il duello con Liverani. Il popolo rosanero ne sarà lieto, è sempre difficile e doloroso affrontare un passato così amato.

 

Ecco i convocati:
PORTIERI: 1 Ujkani, 12 Fontana
DIFENSORI: 5 Bovo, 15 Dellafiore, 16 Cassani, 24 Kjaer, 42 Balzaretti
CENTROCAMPISTI: 4 Tedesco, 8 Migliaccio, 11 Liverani, 14 Guana, 18 Ciaramitaro, 30 Simplicio, 33 Nocerino.

Per il Torino:
Abbruscato, Amoruso, Barone, Bianchi, Calderoni, Colombo, Di Loreto, Diana, Dzemaili, Fontana, Franceschini, Ogbonna, Pisano, Pratali, Rosina, Saumel, Stellone, Vailatti, Ventola, Zanetti.

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