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Palermo-Fiorentina: Le pagelle

Le pagelle: Difesa rosa in alto mare
Per i Viola bastano Frey e Mutu


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PALERMO
AMELIA 6 Il colpo di mano di Gilardino lo sorprende un po’. Nell’occasione ricorda Shilton al cospetto della manina fatata di Maradona targata ‘86. Assiste al raddoppio di Mutu e neanche stavolta è colpa sua. (46’ FONTANA sv Il vecchio Jimmy ritrova il boato del suo pubblico. E ritrova Mutu che lo frega ancora).
CASSANI 6,5 Piace la sua corsa elegante e fruttuosa sulla fascia destra. Mette al centro qualche buon pallone. Il problema è che Diego Milito non abita qui.
DELLAFIORE 5 Avvia l’azione del secondo gol Viola con un incerto stop di petto. Per il resto, pare uno che passi di lì per caso. Scoraggiato e scoraggiante. (46’ KJAER sv Il biondino non sfigura, ma deve acquisire esperienza. Può venire buono per il futuro prossimo)
RAGGI 5 E’ un ragazzo che si fa volere bene, ha detto di lui Ballardini. Pure Mutu e Giardino gli vorranno, d’ora in poi, tanto bene.
BALZARETTI 5,5 Primo tempo timido. Secondo, garibaldino, con palla filtrante a Miccoli per il gol di Simplicio. Urgono lezioni private di cross.
NOCERINO 6 A un certo punto pare Braccio di Ferro. Fa (metaforicamente) a cazzotti con tutti e tenta perfino di impostare. Finisce gli spinaci.(66’ Lanzafame sv Nuovo materiale per un’altra puntata di Chi l’ha visto?)
LIVERANI 5 D’accordo, il piedino è fatato. Ma gioca un po’ troppo in vestaglia e pantofole. Nel momento topico – confuso dalla sindrome dell’ex – offre alla Fiorentina l’impeccabile assist per il gol che chiude la partita.
BRESCIANO 5 Si produce in una serie di cavalcate delle Valchirie, con annesso zum pà pà del pubblico che ama gli eroi solitari. Molto scenografico. Assai poco concreto
SIMPLICIO 5 Segna. Ed è l’unico vagito di una partita vivacchiata senza nerbo. Rispetto a Catania, tre passi indietro (con tanti auguri).
MICCOLI 5 Il cross per il gol di Simplicio. E una desolante rissa continua con l’arbitro.
CAVANI 6 Spesso margini della gara. Almeno prova a tirare in porta, per quanto confusionario e impreciso E’, suo malgrado, l’argomento migliore di chi vorrebbe un vero centravanti laggiù.

FIORENTINA
FREY 7 Ogni volta che il Palermo tira, lui para. Semplice, no?
COMOTTO 7 Un trenino Lima inarrestabile sulla fascia. Un monumento di carbone, sudore e coraggio.
GAMBERINI 5 Forma la barriera gelatinosa che difende il fortino di Frey. Per sua fortuna da quelle parti (insistiamo) nessuno si chiama Milito di cognome.
DAINELLI 5 Vedi Gamberini. (35’ KOLDRUP Vedi Dainelli).
VARGAS 5,5 Arruffone e pasticcione sulla sinistra. Soffre le incursioni rosanero. Infine si sveglia e riesce a prendere le giuste misure.
KUZMANOVIC 5,5 Ricorda il nonno di Corini. (61’ Almiron sv)
DONADEL 6,5 La sua astuzia è la frequenza con cui si rende invisibile. Dalla sua nicchia protetta, comanda il gioco con facilità.
MONTOLIVO 5,5 Un putto fiorentino tutto delicatezze e sciccherie assortite. Ma la sostanza dov’è?
SANTANA 6 Prandelli lo piazza tra le linee. A volte ci azzecca, più spesso Gila e Mutu lo mandano cordialmente a quel paese.
GILARDINO 2 Non basta essere campioni e segnare per meritare un bel voto in questa misera pagella. Il “Barbera” lo ricordava per un rigore inesistente procurato al Milan con un tuffo a volo d’angelo. Aggiunge al repertorio un colpo di mano evidente con esultanza incorporata per il primo gol. Così si vincono le partite, ma si perde la faccia. (75’ Pazzini sv)
MUTU 7 Due gol. Una spina nel costato della difesa rosanero. A Roma continuano a mangiarsi le mani.

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