Live Sicilia

Serie A - 7^ giornata

Al Catania derby e primo posto,
al Palermo restano i rimpianti


Articolo letto 322 volte
VOTA
0/5
0 voti

calcio, Catania, derby, martinez, mascara, miccoli, palermo, rimpianti, serie a, tedesco, zenga, Sport


Derby dei rimpianti per il Palermo, derby di gloria per il Catania. Al Massimino Zenga stoppa la corsa di Ballardini, i rossazzurri vincono approfittando della superiorità numerica determinata alla fine del primo tempo dall’espulsione di Carrozzieri. Per il popolo rossazzurro è giorno di gloria, Mascara e compagni si issano in testa alla classifica della serie A, sorpassando proprio il Palermo.

Eroi di giornata Jorge Martinez, che ha spezzato l’equilibrio a metà secondo tempo, e Peppe Mascara, che ha fissato il risultato sul 2-0. Fino al vantaggio dei padroni di casa gli ospiti erano apparsi più compatti ed erano stati anche più pericolosi. Il primo tempo non ho offerto un grande spettacolo al pubblico monocolore che affollava gli spalti (per motivi di ordine pubblico i tifosi rosanero sono rimasti a casa). Va in scena una partita a scacchi, con pochi spiragli per entrambi gli attacchi. Il settore offensivo del Catania prova ad essere vivace, ma con rari sussulti. Zenga fa scambiare spesso posizioni ai tre interpreti iniziali scelti per pungere, Morimoto, Mascara e Martinez. Ma il “balletto” serve poco. Molto meglio il Palermo, vivace, quadrato, ordinato. Anche se con un Miccoli, reduce da un infortunio, non ancora al massimo della forma. È Cavani a prendere sulle spalle la squadra. È l’uruguayano – che alla fine però perderà il derby con il connazionale Martinez – ad avere la migliore opportunità, nel finale della prima frazione di gioco: Nocerino lo pesca in area, Cavani con un gesto tecnico eccezionale, in tuffo, si inventa un tacco di bellezza infinita, il portiere argentino del Catania, Bizzarri, dimostra di seguire le orme del “maestro” Zenga. In precedenza i rosanero avevano ancora fatto tremare la difesa avversaria: poco dopo la mezzora Miccoli aveva provato il gol direttamente su calcio d’angolo, al 25’ una sgroppata di Cassani si era conclusa con un salvataggio in calcio d’angolo da parte del Catania. Poco prima dell’intervallo, Carrozzieri – già ammonito per un precedente fallo su Morimoto – abbatte Giacomo Tedesco a centrocampo e si fa cacciare dall’arbitro Rocchi.

Nella ripresa il Palermo, anche se in inferiorità numerica, tiene botta. Dopo pochi minuti Ballardini inserisce Giovanni Tedesco al posto di Miccoli, che la prende male e fa una mezza sceneggiata di protesta contro l’allenatore. Il Palermo resta più squadra, domina i rossazzurri sul piano del possesso palla, ma non riesce a sfondare più in avanti, dove il solo Cavani si sacrifica, ma non può fare nulla di più. Il Catania, invece, tesse la tela del vantaggio che verrà. Una zuccata di Martinez squarcia la difesa rosanero, Amelia non esce benissimo, fa un passo avanti e due indietro ed è gol del Catania: un tripudio per la gente del Massimino, un colpaccio per Martinez che festeggia con uno “strip” sotto la curva. Da lì in avanti, a parte un’innocua conclusione di Cavani, il Palermo non è più pericoloso. Debutta Budan, che prende il posto di Nocerino, ma il croato alla sua prima presenza stagionale, dopo un lungo stop, è spaesato e non riceve nemmeno mezzo pallone giocabile. Il Catania, invece, cresce e crea un paio di occasioni vere. In particolare un contropiede di Morimoto fa gridare al gol fatto, ma poi il giapponese s’impappina… Il raddoppio del Catania arriva su calcio di rigore. Punito un fallo di mano in area di Migliaccio (su conclusione di Martinez), dagli undici metri realizza Mascara.

La squadra di Zenga si conferma a grandi livelli al Massimino: contro i “cugini” è la quarta vittoria su quattro incontri casalinghi, ancora zero i gol al passivo. Con un ruolino del genere il club del presidente Pulvirenti è autorizzato a sognare. I rosanero, con qualche assenza e qualche elemento al di sotto del rendimento migliore, incassano lo stop e si proiettano alla prossima giornata, quando al Barbera arriverà la Fiorentina. Serve un riscatto immediato, una vittoria che capovolga il destino di questa domenica storta e piena di rimpianti.

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php