Live Sicilia

Capitan Liverani:
"Giusto vietare la trasferta"


Articolo letto 279 volte
VOTA
0/5
0 voti

calcio, Catania, classifica, formazione, Liverani, palermo, serie a, zenga, Sport
"E' giusto vietare la trasferta ai tifosi vista la situazione attuale del nostro calcio". Questo il pensiero del capitano del Palermo Fabio Liverani in vista del derby di domenica prossima a Catania.

"E' stato dato un attestato di fiducia nella prima giornata di campionato in occasione di Roma-Napoli - prosegue Liverani - è avete visto tutti cosa è successo, quindi mi sembra una decisione che sento di sottoscrivere. Cosa ricordo del 2 febbario? Io giocavo nella Fiorentina ed ero davanti alla Tv e ho visto immagini bruttissime". Il derby è comunque una delle sfide più attese della stagione e Liverani ha una certa esperienza al riguardo: "Ho vissuto i derby a Roma con la maglia della Lazio e so che non è una partita come le altre. A Roma se ne parlava due mesi prime e due mesi dopo la gara. Sono partite sentite in maniera particolare dai tifosi. Cercheremo di far trascorrere ai supporters rosanero una bella domenica".

Tuttavia il Catania di Walter Zenga è un avversario piuttosto ostico di questi tempi: "E' una squadra da rispettare, ha entusiasmo e per noi sarà una gara difficile ma sta a noi cercare di renderla più agevole.
Il capitano del Palermo non si sbilancia circa le prospettive della formazione rosanero in questa stagione.
"Dove possiamo arrivare? E' ancora presto per dirlo, siamo solo all'inizio della stagione e io i conti sono abituato a farli alla fine".
"La parola Uefa non è tabù - continua Liverani - è un obiettivo che può essere alla portata ma dobbiamo continuare a lavorare e pensare a partita dopo partita. Il presidente ha detto che, in virtù delle difficoltà della Roma si potrebbe aprire qualche spiraglio anche in chiave Champions League? Il presidente fa bene ad avere questo entusiasmo e queste ambizioni. A me, nel corso della mia carriera, non è mai piaciuto fare proclami. Rischio euforia per la squadra? All'interno dello spogliatoio c'è la giusta euforia. Tutto va bene e i risultati aiutano a creare questa atmosfera. Viviamo questo clima di euforia nel modo giusto. La sosta? Sinceramente io avrei preferito non fermarmi".
Andrea Barzagli sosteneva che fare il capitano del Palermo è un compito piuttosto difficile con le tante pressioni e aspettative che girano attorno, Liverani non è dello stesso avviso.
"Sinceramente non avverto tutto questo - spiega - Ho giocato sempre in piazze cosidette difficili. Se io mi sento leader? Io mi sento parte integrante di un gruppo. Si può essere leader anche con un semplice sguardo. Indossare la fascia è importante soprattutto per la maglia e per la città che rappresenti ma non è sufficiente. Io, in qualità di centrocampista, sono agevolato rispetto ad altri perchè agendo in mezzo al campo, sono quasi sempre nel vivo dell'azione e ho la possibilità di gestire certe situazioni".
Un passo indietro all'importante vittoria del Palermo sul campo della Juve: "Ho corso molto e mi sono sacrificato? Sono stato agevolato dall'atteggiamento di tutti i centrocampisti. E' stato molto importante il contributo di tutti i reparti. Quando la squadra è compatta e mantiene le giuste distanze facciamo tutti meno fatica. E' stata una vittoria difficile che ci ha dato grande prestigio aumentando il livello di autostima. Andare a Torino, fare la partita e vincerla sicuramente non è facile per nessuno.
Se mi aspettavo questa classifica dopo sei giornate? Sinceramente dopo la sconfitta di Udine non me l'aspettavo. Abbiamo lavorato per ottenere buoni risultati sperando di arrivare a questo punto.

Al di là della classifica, che poteva essere migliore o peggiore, ritengo che abbiamo raccolto quello che abbiamo meritato. Solo a Napoli meritavamo qualcosa in più ma facendo un bilancio alla fine tutti i punti che abbiamo conquistato ce li siamo meritati".

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php