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Palermo Calcio

Migliaccio, dopo il rinnovo
"Mi sento importante"
e tesse le lodi di Ballardini


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“Mi sento importante”. Così Giulio Migliaccio, fresco di rinnovo contrattuale con i rosanero, parla alla conferenza stampa al “Tenente Onorato”, il campo di allenamento del Palermo.

Dopo aver ringraziato la nuova dirigenza per il contratto (già Zamparini aveva dato l’ok, ma con la vecchia dirigenza) Migliaccio, centrocampista solido che ultimamente ha giocato squarci di partita dimostrando comunque di essere una pedina fondamentale, parla della nuova aria che si respira nella squadra. "Adesso c’è uno spirito meraviglioso all’interno di questo gruppo – ha detto ai giornalisti - anche chi non gioca si allena col massimo impegno e con la massima professionalità. Va dato atto a Ballardini di aver portato una grande tranquillità nell’ambiente, un aspetto importante che forse ultimamene ci era un po’ mancato". A chi gli chiede del suo poco utilizzo, Migliaccio risponde francamente: “Sono un giocatore che pur giocando gli ultimi venti minuti riesce a fare la differenza, per l’impegno, la voglia e la grinta che riesco a mettere in campo”. Le lodi sono tutte per Ballardini che è riuscito “a dare serenità e motivazioni allo stesso tempo a chi in un dato periodo gioca di meno”. Ieri l’allenatore aveva, infatti, elogiato Capuano e Ciaramitaro che, nonostante non siano ancora scesi in campo, si allenano con impegno. “Queste parole – ha spiegato - fanno capire che si tratta di una grande persona. Anche noi che non siamo stati coinvolti in prima persone dalle parole dell’allenatore abbiamo davvero apprezzato il gesto". E Migliaccio si sente “davvero orgoglioso di indossare questa maglia. Mi sento una parte importante di questa squadra, vedo che tutti mi stimano e che mi ritengono un bravo ragazzo ed un ottimo giocatore, dai dirigenti ai compagni”. Poi il mediano rosanero parla del campionato di serie A, “molto più equilibrato rispetto agli anni passati” e crede nelle sorprese “non in zona scudetto, ma sopratutto in zona Champions League”. In conclusione gli viene chiesto del suo ruolo in campo. “Sicuramente la squadra cambia quando gioco io rispetto a quando scende in campo Mark Bresciano, io - ha concluso - ho caratteristiche più orientate al contenimento e quindi penso che il mister cambierà a seconda dell’avversario che andremo ad affrontare".

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