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Juventus-Palermo: le pagelle

Le pagelle di Juve - Palermo


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JUVENTUS

Buffon 6. Incolpevole sui gol. Per il resto deve fare poco
Grygera 5,5. Da terzino non spinge. Da centrale non brilla. Non si capisce perché dopo l’infortunio di Mellberg, Ranieri abbia deciso di spostare il ceco in mezzo, piuttosto che inserire Chiellini
Mellberg 6. Esce dopo poco più di mezz’ora per infortunio. A quel punto la Juve è già sotto. Ma lui non ha particolari colpe(dal 33’ Salihamidzic 5,5. Ranieri lo mette dentro forse con la speranza che potesse spingere un po’ più di Grygera. Non lo fa)
Knezevic 5,5. Sostituire Chiellini non è facile. E si vede. Spesso incerto e poco dinamico. Si fa bruciare da Miccoli sul primo gol
De Ceglie 6. Soffre molto all’inizio. Poi cresce col passare dei minuti. Nel finale è uno dei bianconeri più svegli
Poulsen 5. Ranieri aveva assicurato che il giocatore era bravo non solo a “rompere”, ma anche a costruire. Oggi non fa né l’una né l’altra cosa(dal 60’ Camoranesi 5,5. Ha mezz’ora per cambiare il ritmo a metà campo. Ma rimane con la testa in panchina. Resta un dubbio: perché non è partito dall’inizio?)
Marchisio 7. Predica nel deserto di metà campo, dove Poulsen e Sissoko sembrano non conoscerlo. Pressa, corre, imposta da solo. Unica luce per la Juve. Promettente
Sissoko 4. Nei quaranta minuti in cui è stato in campo ha colpito solo le caviglie dei rosanero. Per lui un rosso giusto. Uno dei maggiori responsabili del ko bianconero
Giovinco 5,5. Dentro a furor di popolo. Per lui un ruolo da “10” alle spalle delle due punte. Ma il suo contributo è quantificabile nelle punizioni dal limite conquistate. Per il resto, molto poco (dal 79’ Nedved s.v. Gioca troppo poco per incidere davvero)
Del Piero 6. La sufficienza si deve al gol, che tiene in piedi la Juve fino a dieci minuti dalla fine. Poco assistito, pericoloso solo sui calci piazzati
Amauri 5. Sgomita, lotta, svaria e s’impegna. Ma perde quasi tutti i duelli con Carrozzieri e Bovo. Assiste male Del Piero. Forse emozionato nel rivedere la “sua” maglia rosanero. Viene anche ammonito
All. Ranieri 5. Dice di non farsi condizionare dai giornali. Ma trasforma la sua Juve per dare spazio a Giovinco. Il centrocampo operaio fallisce. E molte altre scelte, come quella di tenere fuori Camoranesi dall’inizio e di non inserire Chiellini dopo l’infortunio di Mellberg non convincono. L’Inter è a quattro punti. Confuso

PALERMO

Amelia 5,5. Deve pagare una cena a Mchedlidze. Senza il suo gol avrebbe avuto sulla coscienza due punti persi: sul gol di Del Piero sbaglia lui non comprendo il proprio palo
Cassani 7. Non è il plurale di Cassano. Quindi inutile aspettarsi una perla come quella dell’anno scorso. Ma per il resto, la sua è una grande partita. Dalle sue parti nessuno lo stuzzica, allora spinge spesso e con pericolosità
Carrozzieri 6,5. Quando ha provato un gol da metà campo, la sua autostima doveva essere a livelli mai sfiorati. Ma la sua partita è onesta, dura e decisa. Annulla Amauri e Del Piero
Bovo 6,5. Come sopra. È bravissimo nelle chiusure e a coordinarsi con Carrozzieri. Un giocatore finalmente ritrovato. Ai livelli che lo portarono a ridosso della Nazionale
Balzaretti 6,5. Quando ha conosciuto la formazione schierata da Ranieri probabilmente avrà stappato una bottiglia: non c’è Camoranesi da controllare, allora spinge, in appoggio ai centrocampisti
Liverani 7,5. Fa l’insetticida. Ranieri infatti fa ruotare dalle sue parti la “formica atomica” Giovinco. Lo fa scomparire dal campo. E in più copre, imposta, mette ordine, dà il ritmo. Grande partita
Nocerino 6. Tra gli ex della Juve è quello che brilla di meno. Forse nervoso, fin dai primi minuti, si limita a “far legna” a metà campo. Ma tiene bene il confronto con gli avversari(dall’80’ Tedesco s.v. Solito apporto di dinamismo e grinta)
Bresciano 6,5. Dalle sue parti ruota Marchisio, che è il migliore tra i bianconeri. Ma lui nel ruolo di interno non si trova male. Dopo l’infortunio di Miccoli va supportare Cavani. Sempre lucido(dal 60’ Mchedlidze 7. Il sosia. Quando segna con freddezza scattando sul filo del fuorigioco sembra che per un attimo Amauri si fosse rimesso la vecchia maglia. Ma il gol è tutto suo, del giovanissimo Levan. Già decisivo a diciotto anni. Il suo gol non vale solo tre punti, ma anche una promessa)
Simplicio 7. Cresce col passare dei minuti. All’inizio soffre un po’, ma nell’ultima parte di gara diventa devastante. Regala a Mchedlidze il gol dell’impresa
Miccoli 7. Delitto perfetto. I suoi ex tifosi lo fischiano. Lui risponde mettendoli a tacere col gol del vantaggio. Poi, però, l’ennesimo infortunio lo toglie da una gara dove avrebbe potuto combinare sfracelli (dal 29’ Migliaccio 6,5. Contribuisce a tener buona la Juve nella ripresa, in attesa del gol del colpaccio: un’attesa che sarà premiata)

Cavani 6,5. Un po’ defilato sulla destra dell’attacco, entra nell’azione del primo gol, ed è bravo a dare profondità alla squadra. Forse sta trovando la propria dimensioneAll. Ballardini 7. L’elogio della pazienza. Quando si trova sull’1-0 a Torino la tentazione di strafare può essere tanta. Ma quando esce Miccoli rinforza il centrocampo. Nella ripresa, non fa altro che attendere il momento giusto. Che arriva. Ha anche fatto esplodere il giovane georgiano. Per lui, finora, l’esperienza a Palermo è solo rosa.

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