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L'intervista al patron rosanero

Zamparini a tutto campo
"Mantenere i pedi per terra,
Mourinho? Uno spaccone
ma può permetterselo"


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Il presidente Zamparini a tutto campo. Intervenuto nella trasmissione "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento, parla, inanziatutto, del nuovo allenatore che ha accontentato le pretese di un presidente che si autodefinisce “non facile”.

“Lo seguivo dall’anno scorso – ha detto ai microfoni - Sono rimasto sbalordito quando il presidente Cellino non lo ha riconfermato e sono stato fortunato a prenderlo”. Parla anche di Colantuono, con cui ammette vi fossero tensioni: “Quest'anno ho perso contro due squadre di serie C, perdendo la coppa Italia. Era una squadra disarticolata, - aggiunge il patron - Adesso giocano sempre gli stessi ma soprattutto quelli che dovevano andare via perché giudicati scarsi sono ottimi giocatori, vedi Bresciano e Simplicio. Miccoli è un giocatore che fa sempre la differenza. In ogni azienda se c'è allegria c'è maggiore rendimento di quando sono depressi. L'avrei ceduto? I miei collaboratori volevano cederlo. Per Cavani vale lo stesso, così come per Simplicio o Bresciano che ritengo tra i più forti centrocampisti del nostro campionato. Mi meravigliavo quando non lo vedevo giocare alla sua altezza".
Vede un bel campionato, Zamparini, che si concluderà sul filo di lana. Ma “si deve stare coi piedi per terra. La squadra è costruita per stare dietro le grandi. Ma dietro ci sono 7-8 squadre". Inoltre ci sono squadre che si sono rinforzate “come Lazio o Genoa o il Napoli che sta andando bene, il Catania di Zenga che è un ottimo allenatore”. Le grandi avranno difficoltà per il numero uno di viale del Fante. “Inter e Milan e Juventus potrebbero perdere in campi come Genoa, Palermo o Napoli. Siamo stati in testa con l'Inter e tutti mi dicevano che il Palermo era da scudetto. Abbiamo nove punti come la Juve e non è male, un rendimento giusto ma non meritavamo di perdere a Napoli".
Parla anche della prima sconfitta dell’Inter e del suo allenatore, ‘the special one’, José Mourinho, “il migliore acquisto di Moratti”. “E’ un grande allenatore – continua - , solo un po' spaccone, ogni
tanto quando perde uno spaccone fa la gioia di tanti. E’ uno spaccone ma può permetterselo, una persona capace e intelligente, ha molta ironia". Ma non potrebbe mai averlo, “è fra i grandi tecnici di club. Come Capello, Ancelotti, Ferguson. Sanno gestire tutto l'ambiente e non si limitano ad allenare, sono promotori in tutti i sensi”.

"Mourinho si aspettava di piu' dal campionato italiano? Da anni dico che vedo quello inglese e quello spagnolo e mi divertono di piu'. Se lo avessi come allenatore? Penso che non potrei mai
averlo, e' fra i grandi tecnici di club come Capello, Ancelotti, Ferguson. Sanno gestire tutto l'ambiente e non si limitano ad allenare, sono promotori in tutti i sensi. Mourinho e' il piu'

grande acquisto di Moratti". Infine torna su due importanti cessioni: “Zaccardo e Barzagli? Cessioni giuste, loro si vedevano stretto il vestitino del Palermo, speriamo si conquistino fama all'estero”. Per chiudere con il suo allenatore e suoi giocatori. “Amelia – ha detto il patron rosanero - sta crescendo domenica dopo domenica. Ballardini è uno psicologo, sa avere colloquio costante con i giocatori, sta dando allegria e autostima all'ambiente, fattori importantissimi. Carattere introverso? Ama travestirsi da contadino che è arrivato in città, ma è persona intelligente, questa sua falsa umiltà nasconde determinazione e orgoglio. Ballardini per una grande? Facciamogli vincere qualcosa – conclude - e poi arriverà il momento altrimenti si bruciano. Amauri è un grande giocatore e grande uomo, sono sempre un suo tifoso ma cercheremo di non fargli fare gol...".

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