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Napoli-Palermo 2-1

Il Palermo domina ma perde
poche conclusioni ed errori in difesa


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Il Palermo non passa al San Paolo nonostante una buona prova, fatali gli errori in difesa e la mancanza di 'cattiveria' in attacco. In una partita che ha quasi dominato per intero sono mancati i finalizzatori, mentre la manovra è stata lenta. Il Napoli, dal canto suo, si è subito chiuso quando è passato in vantaggio, lasciando campo al Palermo e, nel momento migliore dei rosa, ha saputo colpire con Zalayeta. Il rigore di Miccoli ha reso più interessante le ultime fasi di gioco, mail risultato era già congelato sul 2 a 1 per i partenopei.

In uno stadio San Paolo quasi surreale per l'assenza dei tifosi, il Palermo si presenta con la sorpresa di Miccoli in campo sin dal pirmo minuto. Parte subito con un elevato ritmo di gioco la partita e le suadre si affrontano a viso aperto ma è il Napoli a passare, su una dormita della difesa rosanero. Un gol simile al primo subito con la Roma. Zalayeta allarga per Maggio che la mette in mezzo per Hamsik che deve solo spingerla dentro da pochi passi. Il gol dell'uno a zero mette benzina nel motore del Palermo che, attraverso una fitta e a tratti macchinosa serie di passaggi, tiene in mano il pallino del gioco. Il Napoli, di contro, si chiude in difesa lasciando spazio ai rosanero e sfruttando le ripartenze. Il risultato sono squadre lunghe per il bene dello spettacolo. Il Palermo ci prova diverse volte con scarsi risultati. In evidenza Simplicio vero e proprio attaccante aggiunto ma tutti i traversoni in area non sono agganciati, come al 35' quando Miccoli per pochi centimetri non mette la palla dentro. Il fantasista rosanero soffre e si vede, Cavani si batte ma è sempre marcato, resta a gli altri fare qualcosa: ci provano Simplicio, Nocerino e Bresciano. Il primo tempo si chiude col Palermo in attacco.
Nella ripresa Reja sorprende tutti inserenzo Pazienza, un incontrista, al posto di Denis, punto di riferimento in attacco. Il risultato è un Napoli ancora più chiuso nella sua difesa e un Palermo padrone del campo. Ci prova per due volte Miccoli, prima con un tiro al volo su servizio di Simplicio e poi con un tiro fuori dopo una combinazione con Cavani. Anche l'uruguagio ci prova, ma il suo tiro è respinto sul fondo. Reja torna sui suoi passi e al 67' fa entrare Ignacio Pià, una punta, per Blasi, un interditore. Il risultato è immediato. Nel primo capovolgimento di fronte rocambolesco gol di Zalayeta. Combinazione fra Pià e Hamsik con quest'ultimo che spara un forte diagonale che mette fuori causa Amelia, Zalayeta devìa ma la palla si stampa sulla traversa e l'ex juventino da terra spinge la sfera in rete. E' il 2 a 0 per il Napoli e il Palermo cade nello sconforto dopo un lungo pressing sulla squadra azzurra. Sette minuti dopo l'arbitro Rocchi da Firenze vede in area del Napoli un fallo di mani di Aronica e fischia il rigore. Miccoli spiazza Iezzo e piazza la palla alla sua destra. Mancano 5 minuti alla fine ma l'inerzia della partita non cambia. Ballardini rinfoltisce l'attacco facendo esordire anche l'attaccante georgiano Michedlidze e fa anche entrare Ciaramitaro per un difensore. Niente da fare dunque per il Palermo, che chiude in attacco. Una prestazione, in fin dei conti e al di là del risultato, buona per i giocatori rosaneto che tuttavia sottolinea i limiti di questa strada. Come la mancanza di un attaccante di pesa che, per intenderci, la metta dentro, così come la mancanza di gioco sulle fasce, poche infatti le proiezioni offensive dei terzini. Lavoro che attende mister Ballardini.

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