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Bovo ritrova il "suo" Genoa:
"Milito non è l'unico ostacolo"


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“Sono molto emozionato nell’incontrare il Genoa. In quella citta’ sono stato bene, dentro e fuori al campo, ma devo per forza batterli, perche’ il Palermo deve dare continuita’ al momento positivo”. E’ il pensiero del difensore del Palermo Cesare Bovo in vista della gara di domenica al “barbera” contro i rossoblu’. Inevitabile un passo indietro alla sfida contro la Roma. “Se quello contro la Roma era il vero Palermo? Non si sa, dopo due partite non belle abbiamo offerto una ottima prestazione.

Il gol subito ci ha sbloccato mentalmente e abbiamo fatto una grande partita. Una vittoria fine a se’ stessa pero’ serve a poco: magari l’amalgama c’e’ ma dobbiamo essere bravi a continuare a giocare a questi livelli. Un risultato positivo ti da coscienza dei tuoi mezzi: e’ fondamentale”.Bovo parla del Genoa, una squadra che si presenta a Palermo reduce dalla vittoria sul Milan. Il pericolo e’ Milito? E’ tutto il Genoa da temere e non il singolo giocatore. La formazione di Gasperini gioca un buon calcio e in rosa non c’e’ solo Milito. Il Palermo deve giocare da Palermo, senza adattarsi troppo agli avversari.  Ogni squadra deve avere una propria impronta e mantenerla qualunque sia l’avversario. I meriti di Ballardini? Non credo che ci fossero grossi demeriti di Colantuono, e’ stato un momento in cui tutto andava storto. Non credo che sia stata tutta colpa di Colantuono prima, ne’ che la grande prestazione sia stata dovuta solo a Ballardini anche se abbiamo davvero fatto una grande partita. Non abbiamo forse incontrato una grande Roma, ma i nostri meriti certamente ci sono”. Bovo parla di Fabrizio Miccoli, decisivo sabato sera contro i gillorossi: “Miccoli e’ un valore aggiunto per questa squadra, ma non mi pare gli altri abbiano demeritato contro la Roma: non credo quindi che siamo messi male per la sfida contro il Genoa. Se esultero’ in caso di gol? Non credo che esultare sia una mancanza di rispetto, anche perche’ potrebbe diventarlo nei confronti della propria squadra. Pero’ e’ chiaro che un po’ un freno può esserci”. 


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