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L'allenatore rosanero

Ballardini è pronto: "Sento buone sensazioni"
ancora da sciogliere il rebus dell'attacco


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Davide Ballardini al primo atto. L’ex allenatore del Cagliari esordisce al Barbera contro una Roma che, con ogni probabilità, dovrà fare a meno del suo capitano Francesco Totti. E per la partita il mister dice di avere “buone sensazioni”.

Una partita “difficile”che sarà però “un bel esame” secondo l’allenatore rosanero, che ha già in mente la formazione ma attende la rifinitura della squadra. “Giocheremo con tre centrocampisti – anticipa – resta da vedere se se giocheremo con due mezzepunte e una punta o viceversa”. Fra queste non ci sarà Budan. “Sta meglio, ma non sarà tra i convocati. Non credo che sarà a disposizione nemmeno la prossima settimana”. Ma non teme i malumori di chi siederà in panchina, “Se ragioniamo come gruppo e non come singolo, questo problema non si pone. I problemi derivano solo da chi affrontiamo”. La Roma. “Dobbiamo giocarcela contro tutti - risponde il mister - giochiamo contro la squadra che forse ha la migliore organizzazione di gioco in Italia, ma dobbiamo provare a fare nostra la partita. Abbiamo tutte le carte in regola sia dal punto di vista morale, sia fisico, sia tecnico”. Ci sarà Succi: “Sta bene fisicamente, si è allenato bene sia con il Ravenna che con noi: è tra i convocati. E’ un ragazzo talmente umile che si è subito ben inserito". Ma non Kjaer, “un ragazzo bravo, giovane e veloce. Ha avuto però problemi con il caldo: ha ottime potenzialità ma per questa settimana non è tra i convocati". E Cavani? “Ha 20 anni, non nasce prima punta – spiega Ballardini - A mio avviso ha le caratteristiche dell’attaccante e deve imparare il mestiere, che si apprende solo con il lavoro e facendo esperienza in campo e in allenamento. E’ sicuramente un buon giocatore, che può adattarsi a vari ruoli".
La Roma sarà senza Totti, apparentemente un vantaggio per il Palermo. “I giallorossi hanno già dimostrato di essere in grado di fare bene anche senza il loro capitano, che è un grande giocatore. Hanno una rosa talmente forte che possono benissimo farne a meno". Ma il Palermo ha il suo Totti che si chiama Fabrizio Miccoli. “Un grandissimo giocatore – dice il neo allenatore rosanero - se sta bene ed è sereno non so quanti ce ne siano in Italia come lui. In questo momento sta bene ed è’ una grande fortuna averlo per il gruppo e per lo staff. Se è il Totti del Palermo? Lui è solo Miccoli, ed è un giocatore importante per noi. Siamo concentrati sulla partita e su quello che dobbiamo fare".
E con i colori rosanero ci sarà un intero stadio: “So che la gente è molto vicina alla squadra, vogliamo dimostrare che abbiamo voglia di fare bene, di faticare e di giocare bene. La gente deve capire che noi daremo il massimo per regalarle soddisfazioni. Oltre all’impegno però, mostreremo la qualità".

In serie A il Palermo conta 4 precedenti alla Favorita contro i giallorossi: una vittoria, un pareggio e due sconfitte. L’unico successo è il memorabile 2-0 della stagione 2004/05 quando, sotto un incessante pioggia, gli uomini di Guidolin assestarono due colpi con Brienza e Toni. Da riportare anche il pareggio per 3-3 della stagione successiva con i rosanero protagonisti di una grande rimonta propiziata dalle reti di Di Michele e da una doppietta di Simone Barone. Nelle ultime due stagioni il Palermo ha rimediato due sconfitte: 1-2 nel 2006-07 (reti di Totti, Cassetti e Tedesco) e 0-2 alla prima giornata della scorsa stagione (reti di Mexes e Aquilani).

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