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Coppa Italia già finita per il Palermo
Il Ravenna passa al Barbera


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Sconcertante. La stagione 2008/2009 del Palermo inizia con questo aggettivo che fulmina la mente dei tifosi. Una sconfitta per 2 a 1, in casa per giunta, contro una squadra di categoria inferiore come il Ravenna. Un’eliminazione dalla coppa Italia che mette subito in crisi la panchina di Stefano Colantuono. Una squadra subissata da 12000 fischi (tanti erano i presenti allo stadio Renzo Barbera), incapace di produrre gioco, di reagire, di fare qualcosa di decente per buonissima parte della partita. Un presidente, Maurizio Zamparini, che se ne torna a casa infuriato alla fine del primo tempo. Se il buongiorno si vede dal mattino, quella rosanero rischia davvero di essere una stagione travagliata. E non c’è nemmeno la scusa di aver mandato in campo una squadra piena di rincalzi: il Palermo inizia con quella che nei piani di Colantuono è la formazione titolare, con Amelia in porta, quartetto difensivo formato da Raggi, Bovo, Carrozzieri e Balzaretti, cerniera di centrocampo con Simplicio, Liverani e Guana (in attesa di Nocerino) e tridente offensivo con Miccoli, Cavani e Lanzafame. Dopo un inizio niente male, il Ravenna passa il vantaggio all’11’ con il Succi, che in rete su un cross di Pivotto nel pieno di una colossale dormita della retroguardia rosanero. Dopo una flebile reazione, al 27’ ecco che arriva il raddoppio degli ospiti ancora con Succi. I Romagnoli, guidati molto bene dall’ex difensore rosanero Atzori, tengono benissimo botta contro una squadra di ben due categorie superiore. Cavani si da un gran da fare ma non incide molto, a centrocampo Liverani si salva con l’esperienza, ma attorno a lui c’è il deserto. Non cambiano le cose nella ripresa: i rosa pressano in maniera confusa, l’unico che si dà un po’ da fare è Miccoli, ma la sfortuna e Generoso Rossi, il portiere avversario, negano il gol. Per giunta si fa male Carrozzieri (problema alla spalla), e nonostante l’ingresso del brasiliano De Melo la musica non cambia. Nel finale (81’) Cavani la mette finalmente dentro, ma non cambia la sostanza. Palermo sconfitto 2 a 1, giocatori e tecnico sommersi dai fischi e primo obiettivo stagionale che mestamente se ne va. E doveva essere una passeggiata di salute…

di Luigi Ansaloni

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