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Serie A

Zamparini in ritiro con i rosa:
"Palermo in Champions? Chissà"


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Polo a costine orizzontali, abbronzato e con il carisma di sempre. Nel ritiro austriaco del Palermo è stato il giorno del Zamparini-show. Il presidente è arrivato nel ritiro di Bad Kleinkirchheim intorno alle 11 del mattino, ha salutato la squadra intrattenendosi a parlare e a scherzare al centro del campo con Bovo e Cavani, ha parlato a lungo con il tecnico Colantuono e poi si è concesso a taccuini e microfoni. Il patron friulano è apparso di ottimo umore e caricato al punto giusto per ripartire in un nuovo campionato che dovrebbe far dimenticare l'undicesimo posto dell'ultima stagione. Per migliorare la performance rosanero la ricostruzione è stata totale, coinvolgendo non solo il blocco giocatori ma anche lo staff dirigenziale con l'addio del direttore sportivo Rino Foschi e l'arrivo dell'ex ds laziale Walter Sabatini.
A questo proposito il presidente ha tenuto a sottolineare che quella che si appresta a iniziare il prossimo campionato "non è una squadra completamente nuova dal punto di vista dirigenziale. C'è solo un nuovo ingresso, per quello tecnico ci sono nove nuovi giocatori ma in maggioranza ci sono i vecchi. Mi dispiace soltanto aver interrotto dopo sei anni il rapporto con Rino Foschi: è come aver divorziato dalla moglie". Il patron del Palermo ha poi spiegato le sue impressioni sulla nuova squadra dopo le scelte estive badando a non sbilanciarsi in proclami che possano caricare di eccessiva tensione lo spogliatoio: "Adesso decido io, ogni decisione dovrà passare prima da me - ha spiegato Zamparini ritornando sulle modifiche dell'assetto dirigenziale -. Si stavano creando delle 'cosche' che avrebbero solamente fatto male al Palermo. Ho creato un decalogo che bisognerà rispettare. Ho sentito Foschi qualche giorno fa e gli ho consigliato di andare al Genoa. So che sarà controproducente per il Palermo, Foschi è un grande dirigente e rinforzerebbe una diretta rivale come il Genoa, ma si merita un'altra piazza importante". Proprio lo stesso Foschi ieri ha confermato all'edizione genovese di Repubblica il suo approdo all'ombra della lanterna: "Sì, credo proprio che questo matrimonio finirà per farsi - ha detto l'ex ds rosanero -. Ora è solo una questione di tempi tecnici, devo chiudere definitivamente ogni pendenza col Palermo. Non sarÚ al raduno, ma conto di essere operativo già entro la fine della settimana".
Il numero uno del club di viale del Fante ha indicato la strada da seguire per portare i rosanero in alto: "Potremo fare bene solo se tutte le componenti lavoreranno in sintonia. I giocatori devono capire che solo il lavoro del campo potrà far tagliare prestigiosi traguardi. Non faccio previsioni. Lo scorso anno dicevamo che la squadra poteva lottare per un piazzamento in Europa e invece abbiamo concluso il campionato all'undicesimo posto, così, per scaramanzia, ora dico che per il prossimo campionato ci piazzeremo a metà classifica". Alla domanda se scommetterebbe sul Palermo in Champions League, il patron rosanero ha risposto: "Chissà, se la quota è alta scommetterei una bella cifra, se fosse alla pari non punterei un euro".
Inevitabile un passaggio sul mercato del Palermo ancora da ultimare: "Non ci saranno grandi movimenti, ma solo piccoli ritocchi nell'organico. Abbiamo tentato di acquistare Behrami, che piace molto al nostro direttore sportivo Sabatini, ma Lotito ha fatto qualche resistenza. E' assurdo parlare di grande colpo ed Ë assurdo paragonare il Palermo alle squadre di prima fascia. Per il mercato abbiamo speso 42 milioni di euro. Noi - prosegue Zamparini - non faremo mai un 'colpo da Milan'. Per noi, 'colpo' significa acquistare un giovane che nel giro di un paio di anni diventerà un campione. In questo caso penso a Cavani, Kjaer, Lanzafame o Jankovic". Poi è tornato a parlare della posizione di Miccoli, che nonostante i ripetuti attestati di stima e conferme sulla sua permanenza a Palermo, è quotidianamente al centro dell'attenzione di radiomercato. "Con Miccoli ho parlato nei giorni scorsi e lo farà ancora in futuro - ha spiegato Zamparini -. Lui deve giocare per se stesso e guadagnarsi il ritorno in Nazionale". Poi, una battuta sul tecnico, Stefano Colantuono: "Lui è un grande allenatore, uno dei migliori nel panorama nazionale. Gli stiamo dando fiducia, adesso aspettiamo i risultati". E sul nuovo stadio sembra muoversi qualcosa: "A settembre dovrebbe partire il progetto, ne ho parlato anche con il mio amico Raffaele Lombardo (neo-presidente della Regione siciliana, ndr) ma lui essendo catanese non sapeva nulla".
Intanto sono stati scelti dai giocatori rosanero i numeri di maglia per la prossima stagione 2008-2009. Questo l'elenco: Agliardi 1; Balzaretti 42; Bovo 5; Bresciano 23; Budan 19; Capuano 3; Carrozzieri 80; Caserta 20; Cassani 16; Cavani 7; Ciaramitaro 18; De Melo 9; Dellafiore 15; Di Matteo 22; Fontana 12; Guana 14; Jankovic 17; Kjaer 24; Lanzafame 77; Liverani 11; Miccoli 10; Migliaccio 8; Raggi 46; Romeo 6; Simplicio 30; Tedesco 4; Ujkani 88. Amelia, Nocerino, Sirigu, Carbonaro e Giovio sceglieranno il numero di maglia quando si aggregheranno alla squadra.
Nocerino, che non solo conta i giorni che mancano alle Olimpiadi ma anche quelli che segneranno l'inizio della sua avventura col Palermo, ha avanzato la sua richiesta per il 23. "Sul numero da prendere non credo che ci saranno problemi. Sono legato al ventitre e ci terrei a mantenerlo - precisa l'ex juventino -. Quando qualcuno pensa al mio passaggio a Palermo, reputa la mia scelta dettata solo dalla voglia di giocare con continuità. In realtà l'anno scorso alla Juventus ho fatto trentadue presenze, inferiore come numero solo a Trezeguet Del Piero e Buffon. Ho scelto invece la maglia rosanero per motivi umani: nei due giorni passati a Palermo, e nei contatti avuti con la società ho trovato quel calore e quell'umanità che non vedo l'ora di ripagare sul campo, visto la fiducia che mi hanno dato nello scegliermi. Sulla scelta del capitano del Palermo, sarà fatta quando la squadra sarà al completo. Credo che sia Migliaccio, visto la lunga esperienza in maglia rosanero, che Liverani, abbiano le caratteristiche giuste per portare la fascia al braccio. Conosco Liverani e sarà un piacere giocare accanto a lui: è fenomenale. La sua esperienza e la sua classe aiuteranno me a Palermo e a deliziare i tifosi, che con il loro calore, già ci spingono adesso a grandi risultati. Palermo per me può essere il trampolino per raggiungere in futuro il sogno della Nazionale maggiore".


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