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Zamparini esalta Liverani:
"Penso che sarà il capitano"


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"Nessuna rivoluzione, ogni tanto, come fa ogni imprenditore, ho fatto un riassetto in azienda". Il giorno dopo la presentazione di Walter Sabatini come nuovo direttore sportivo del Palermo, il presidente rosanero, Maurizio Zamparini, torna sulla sua scelta di rimuovere Rino Foschi dall'incarico.

"Non è successo assolutamente niente di quello che si dice - spiega il patron rosanero in un'intervista rilasciata a una trasmissione radiofonica -. Foschi è tra i dirigenti piu' onesti e capaci, ha un carattere particolare e purtroppo o per fortuna, all'inizio, ha dovuto svolgere altri compiti oltre a quello di direttore sportivo e non ha saputo abbandonarli. Era con me da sei anni, ma sei anni sono tanti".
Zamparini, che dal nuovo ds si aspetta "un po' piu' di entusiasmo" e un grande lavoro nel settore giovanile ("Sabatini ha carta bianca, se c'e' un settore che ci permettera' di competere in futuro con i grandi club e' quello giovanile, prendendo i grandi giocatori quando ancora non sono affermati"), ribadisce tutta la sua stima nei confronti di Foschi e spiega che "se volesse fare il mio consigliere personale sarei contento. Che l'avrei rimosso ho cercato di dirglielo un mese fa, proponendogli un altro incarico (lavicepresidenza vicaria ndr) con un miglioramento dal punto di vista economico, ma lui ha fatto il Rino Foschi e l'ho tenuto fino all'ultimo giorno".
"Nell'acquisto e nella vendita dei giocatori Rino è il numero uno", aggiunge il presidente rosanero, che vedrebbe l'ormai ex ds in un ruolo "alla Blanc o alla Galliani, perchè per fare le grandi squadre ci vuole un team, lui è troppo individualista". E se Foschi non dovesse tornare sui suoi passi, Zamparini lo vedrebbe bene alla Lazio, da dove arriva il nuovo direttore sportivo del Palermo. "Quando ho preso Sabatini ho chiamato Lotito, gli ho detto che ho preso il suo ds che non voleva più rimanere alla Lazio e gli ho consigliato di prendere Foschi - racconta -. Credo però che Lotito e Foschi non potrebbero convivere, vogliono fare tutti i ds".
Parlando del mercato del Palermo e della cessione di Amauri, il patron rosanero parla di un affare "che abbiamo fatto tutti e due, la Juve ha preso un grande giocatore e io mi sono liberato di un calciatore che non avrebbe avuto altri stimoli, lo stesso vale per Zaccardo e Barzagli che mi sarei dovuto levare l'anno scorso". E i due difensori sono finiti in Germania, al Wolfsburg. "Sono veramente bravi, se Lippi fosse andato alla Juve (un anno fa, ndr), sarebbero andati lì e credo che con Lippi di nuovo ct torneranno in Nazionale - rivela -. La Fiorentina aveva cercato Barzagli ma le squadre tedesche sono molto più forti di noi dal punto di vista economico e i grandi club italiani hanno poi bisogno del grande nome, come quando volevo dare tre anni fa Toni a Galliani o Moratti e mi hanno detto no".
Il mercato rosanero, comunque, è quasi ultimato. "La squadra l'abbiamo finita, abbiamo centrato tutti gli obiettivi e ci saranno ancora delle uscite - confessa -. Behrami? E' un giocatore che stimo tantissimo, lo stima anche Sabatini, ma in questo momento turberebbe l'equilibrio della squadra che ho costruito".
E a proposito dei nuovi acquisti, Zamparini punta molto su Liverani ("penso che sarà il nostro capitano, alla nostra squadra mancava equilibrio e carattere e penso che anche i vari Raggi e Carrozzieri siano scelte fatte in questo senso") e Amelia ("abbiamo colmato una lacuna").
Un Palermo ambizioso, che parte "alla pari con Fiorentina, Napoli, Lazio, dietro le tre grandi e la Roma, che è una vicegrande ma solo dal punto di vista economico. Lo scudetto? Vedo la Juventus, è la squadra esempio per il calcio italiano". Nessun commento, infine, sui recenti provvedimenti dell'Aia per l'organico della prossima stagione e l'addio di Paparesta. "Non posso parlare del settore arbitrale italiano perche' sarebbe un peccato mortale, sono diventati una chiesa, sono intoccabili", taglia corto Zamparini.

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