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Sisma societario al Palermo
Via Foschi, arriva Sabatini


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L'epicentro è stato nella villa di Zamparini a Vergiate, ma gli effetti più dirompenti del sisma societario che sconvolge il Palermo si sono propagati fino in viale del Fante. Dopo sette anni di idillio si spezza la coppia Zamparini-Foschi. I vertici della società rosanero ieri sera sono stati convocati dal patron friulano per discutere dei nuovi assetti in vista della prossima stagione.

La bufera si sarebbe scatenata quando al direttore sportivo del Palermo, che nell'ultimo mese ha messo su una squadra nuova di zecca da affidare a Colantuono, è stata proposta la poltrona di vicepresidente vicario senza delega sulle operazioni di mercato. Una maniera elegante di mettere da parte il direttore sportivo che negli ultimi sette anni ha condotto, nel bene e nel male, le campagne acquisti rosanero.
Il suo successore dovrebbe essere quasi sicuramente Walter Sabatini, ex braccio destro di Claudio Lotito e direttore sportivo della Lazio. Foschi, al quale proprio ieri è scaduto il contratto con il Palermo, non avrebbe gradito la proposta di Zamparini. Con il ds che ha portato in rosanero gente come Corini, Toni e Amauri, andrebbero via anche il team manager Antonio Schio, e gli osservatori Faccenda e Corti, mentre dovrebbe rimanere in sella l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola. Fonti vicine all'ormai ex direttore sportivo rosanero raccontano di un Foschi molto amareggiato dal trattamento riservatogli dal patron rosanero. A deluderlo particolarmente sarebbe stato il fatto di aver appreso della decisione di Zamparini nel giorno della scadenza del suo contratto e dopo aver praticamente concluso le operazioni di mercato per la prossima stagione senza aver mai preteso un prolungamento del rapporto con il club di viale del Fante. Un lavoro che Foschi ha condotto in prima persona da un mese a questa parte ottenendo brillanti risultati dal punto di vista tecnico ed economico.
Zamparini, dal canto suo, tende a minimizzare: “Foschi non è ancora fuori dalla società – ha dichiarato il patron rosanero a stadionews -. Ho solo proposto a Rino un ruolo diverso da quello attuale perchè vorrei che diventasse il nostro Galliani, un uomo che si occupa di svariate faccende e non solo di mercato”. Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepresidente rosanero Guglielmo Miccichè: “Rino è un uomo di campo – spiega – e non si sente a suo agio a lavorare dietro una scrivania. Il presidente non lo ha allontanato ma gli ha solo proposto un cambio di ruolo. Spero che rimanga con noi”.
Chi conosce Foschi, però, non crede che lo strappo sia recuperabile. Tanto che, nonostante le smentite ufficiali di Cairo, rimbalzano già delle voci che vorrebbero lo stesso Foschi verso la sponda granata di Torino per affiancare Mauro Pederzoli. Il quasi certo addio del manager di Cesena è stato commentato con amarezza dal tecnico rosanero, Stefano Colantuono, portato alla corte di Zamparini proprio da Foschi: "Sono dispiaciuto per lui - ha dichiarato l'allenatore -. Con Rino ho lavorato bene, mi ha voluto al Palermo e gli esterno tutta la mia solidarietà. Per il resto preferisco non commentare vicende strettamente attinenti a dinamiche societarie".

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